Mi intrufolo nella questione: una bella mattina mi son svegliato e come buon giorno ho ricevuto un... non ti amo più! Wow che botta, almeno poteva aspettare che prendessi il caffè poi ne avremmo discusso , invece niente è andata a lavoro come niente fosse. Mi ha snobbato alla grande!
Questo è quello che accadde quella mattina, i giorni precedenti (ripensando con il senno del poi) i segnali erano i continui sms che riceveva anche durante la notte, i vari corsi di aggiornamento che gli proponevano a lavoro, gli orari più assurdi quando rientrava dal lavoro con la scusa del traffico, le vacanze con l'amica/collega, il repentino dimagrimento (da 113Kg a 76 Kg), gonne sempre più corte e pantaloni più stretti, armadio trasbordante di vestitini.... Io in tutto questo? Facevo (o cercavo di fare) il marito, lavoravo, facevo la spesa, cucinavo, tenevo la casa ed il giardino in ordine, accompagnavo mio figlio agli allenamenti, agli scout, lo seguivo negli studi, andavo a scuola a parlare con le maestre... Come è andata a fine dopo quella mattina? Lei è andata a vivere dalla madre fino a quando il suo avvocato gli ha consigliato di ritornare a casa perché da lì a poco avremmo intrapreso l'iter della separazione, dicendo: "Ritorno a Casa perché questa è anche casa mia", il figlio gli risponde: Ma mamma nessuno ti ha mai mandato via, sei stata tu ad andare dai nonni. Premetto che in tutto questo periodo mio figlio ha sempre espresso la voglia di vivere con me, ma durante una settimana di vacanza con la madre ha cambiato decisione. E poi dicono che sono stato io a plagiare mio figlio. Ah ah ah ah ....
La fine? Lei si è tenuta la casa ed il figlio io sono stato un periodo a dormire all'aperto sotto le stelle, poi con i sacchi della mondezza pieni di vestiti sono andato a bussare alla porta dei miei nel paesello dove ora risiedo felicemente.
Non sono contro le donne, ma almeno qualche riconoscimento e qualche equità mi si vuole dare?
Lasco